CISCAM

Centro Interuniversitario per la Storia del Cambiamento Sociale e dell'Innovazione

Statuto

Art. 1 – Costituzione e durata del Centro

Ai sensi dell’art. 89 del DPR 382/80, e ai sensi degli articoli 34, 35 e 36 dello Statuto dell’Università degli Studi di Siena e Regolamento dei Centri di Ateneo, è costituito presso suddetto Ateneo, il Centro Interuniversitario per la Storia del Cambiamento Sociale e dell’Innovazione (CISCAM) con compiti di ricerca sui principali temi storici del cambiamento sociale e dell’innovazione in Italia e in Europa.

Il Centro ha la durata di 9 anni, ed è rinnovabile previa verifica della prosecuzione delle attività statutarie e con apposita delibera degli enti partecipanti. Il Centro può articolarsi in Sezioni, la cui formazione e durata sarà stabilita dal Consiglio Direttivo, tenuto conto delle esigenze dei progetti di ricerca e delle finalità del Centro. l termine di ciascun anno accademico dall’inizio delle attività il Centro presenta al Senato Accademico una relazione sull’intero andamento dei risultati delle attività.

 Sono docenti promotori del Centro i seguenti professori e ricercatori dell’Università di Siena:

            Maurizio Degl’Innocenti (Di.Gips)

            Antonio Cardini (D.Gips)

            Roberto De Vita (Di.Gips)

            Michele Cassandro (Di.Gips)

            Paul Corner (Di.Gips)

            Saverio Carpinelli (Di.Gips)

            Simone Neri Serneri (Di.Gips)

            Tommaso Detti (Dip. di Storia)

            Stefano Caretti (Dip. di Storia)

            Nicola Labanca (Dip. di Scienze della comunicazione)

            Stefano Maggi (Di.Gips)

            Zeffiro Ciuffoletti (Università di Firenze, Facoltà di Lettere)

           Leonardo Rombai (Università di Firenze, Facoltà di Lettere)

           Luigi Tomassini (Università di Bologna, Facoltà di Cons. dei beni culturali)

            Dino Mengozzi (Università di Urbino, Facoltà di Scienze della formazione)

            Cristina Capineri (Università di Siena)

            Andrea Ragusa (Di.Gips)

            Gianni Silei (Di.Gips)

Art. 2 – Finalità e funzioni del Centro

Il Centro Interuniversitario per la Storia del Cambiamento Sociale e dell’Innovazione (CISCAM) ha le seguenti finalità:

1. Istituire un polo di ricerca e di studi sui problemi del cambiamento sociale e dell’innovazione (e delle sue connessioni con il cambiamento economico, tecnologico, politico e culturale) in ambito nazionale ed europeo;

2. Costituire nell’ambito dell’Università di Siena una struttura organizzata che possa svolgere un lavoro di raccolta, organizzazione e diffusione della documentazione sui temi d’interesse del Centro e possa offrire al sistema formativo universitario servizi sia di sostegno scientifico sia di tecnologie didattiche sia di orientamento pre/post universitario;

3. Promuovere, sostenere e coordinare attività di studio e di ricerca, creare, diffondere e coordinare banche-dati sui temi del cambiamento sociale e dell’innovazione, nonché organizzare seminari, conferenze, cicli di lezioni nelle materie di competenza del Centro;

4. Favorire lo scambio di informazioni tra i ricercatori delle scienze storiche che si occupano del cambiamento sociale e dell’innovazione, con particolare riguardo alla metodologia e agli strumenti adottati;

5. Avviare forme di collaborazione con altre università, istituzioni ed enti, nazionali e stranieri, al fine di svolgere in comune progetti e seminari di ricerca;

6. Pubblicare, anche in collaborazione con altre istituzioni, studi e ricerche nel proprio campo di competenza;

7. Assegnare borse di studio e vising fellowships per studiosi italiani e stranieri che lavorano sui temi di interesse del Centro stesso;

8. Intraprendere qualsiasi altra attività che sia considerata utile o necessaria per il raggiungimento degli scopi del Centro.

Sono progetti di ricerca sia quelli promossi direttamente dal Centro che quelli sottoposti al Centro e che vengono riconosciuti dal Consiglio Scientifico come congruenti con le attività del Centro stesso.

Nello svolgimento dei propri compiti istituzionali il Centro coopera con le Facoltà, i Comitati per la Didattica, i Dipartimenti, gli Istituti specificamente competenti per le rispettive iniziative.

Art. 3 – Composizione del Centro

Fanno parte del Centro:

1. I professori e i ricercatori afferenti ai Dipartimenti dell’Ateneo senese che hanno espresso la loro adesione alla proposta di costituzione (docenti promotori);

2. I professori, i ricercatori, i laureati tecnici, i dottorandi e dottori di ricerca, i titolari di assegni di ricerca e di borse di studio dell’Ateneo senese che intendono aderirvi al fine di partecipare a uno dei progetti di ricerca approvati dal Centro.

Sulle adesioni al Centro il Consiglio direttivo delibera a maggioranza.

Art. 4 – Organi del Centro

Sono organi del Centro:

1. Il Consiglio direttivo

2. Il Direttore

3. Il Comitato scientifico

Art. 5 – Il Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è composto di non oltre 7 membri. Il Consiglio direttivo elegge il Direttore del Centro, definisce il programma dell’attività scientifica, approva i bilanci preventivi e consuntivi e le relazioni annuali predisposte dal Direttore, delibera in merito alle richieste di nuove adesioni al Centro.

Fa parte obbligatoriamente del Consiglio almeno un rappresentante per ciascuno degli enti partecipanti. Il Consiglio direttivo dura in carica 3 anni ed è rinnovabile

Art. 6 – Il Direttore

 Il Direttore è eletto a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio direttivo fra i professori di ruolo che ne fanno parte e può essere rieletto. Egli svolge le seguenti funzioni:

1. Rappresenta il Centro nei limiti delle norme vigenti;

2. Convoca e presiede il Consiglio direttivo e il Comitato scientifico;

3. Sottopone al Consiglio direttivo, per l’esame e l’approvazione, il bilancio preventivo e consuntivo ed è responsabile della gestione amministrativo-contabile;

4. Presenta annualmente la relazione sull’attività svolta;

5. Sovrintende all’organizzazione generale del Centro e provvede all’adozione degli atti di ordinaria amministrazione;

6. E’ consegnatario dei beni mobili del Centro e ne risponde ai sensi delle disposizioni vigenti;

7. In caso di assenza o temporaneo impedimento, il Direttore può essere sostituito da un membro del Consiglio Direttivo da lui stesso designato.

Art. 7 – Il Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è costituito da personalità del mondo scientifico e culturale italiano e straniero, che abbiano una competenza riconosciuta nei settori di interesse del Centro. La designazione dei membri del Comitato scientifico avverrà in prima istanza ad opera dei docenti promotori del Centro e in seguito ad opera del Consiglio direttivo.

Funzione del Comitato scientifico è di collaborare alla definizione degli indirizzi di ricerca del Centro e di svolgere un’attività di raccordo tra i programmi del Centro e il mondo scientifico e culturale italiano e straniero.

Art. 8 – Finanziamento del Centro

Al finanziamento del Centro si provvede mediante:

1. Assegnazione di fondi erogati con specifico riferimento all’attività del Centro mediante convenzioni, contratti o contributi del CNR, dell’Unione Europea o di altri enti pubblici e privati;

2. Assegnazione al Centro di fondi ottenuti dai docenti che ne fanno parte per progetti di ricerca o attività che rientrano negli scopi del Centro.

La gestione amministrativo-contabile dei fondi è affidata al Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali, sede amministrativa del Centro, ai sensi del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università degli Studi di Siena. I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati sul bilancio del Dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposite partite contabili intestate al Centro.

Art. 9 – Partecipazioni esterne

Il Centro può ospitare, sulla base di borse, sovvenzioni o contratti di ricerca, docenti, ricercatori e studiosi esterni che intendono svolgere attività di ricerca su temi che rientrano nei programmi scientifici del Centro.

Art. 10 – Disposizioni finali e transitorie

1. Il Centro inizia ad operare con sede presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali dell’Università di Siena.

2. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento vale quanto disposto dallo Statuto, dal Regolamento per l’Amministrazione, le Finanze e la Contabilità dell’Università degli Studi di Siena ed ogni altra disposizione di carattere generale in materia di cui al D.R. n. 231/2002-3 del 18 dicembre 2002

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Centro Interuniversitario per la Storia del Cambiamento Sociale e dell'Innovazione - CISCAM
Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali
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